Nussenblatt Dr. Emanuele

Specialista in ANGIOLOGIA, PROCTOLOGIA e VIDEOCAPILLAROSCOPIA

  • angiologo e proctologo

Insufficienza venosa

Al manifestarsi dei primi sintomi è opportuno sottoporsi ad una visita specialistica angiologica durante la quale il medico valuterà tramite esame obiettivo ed esami non invasivi (eco-color doppler) il grado di insufficienza venosa.

I fattori che concorrono all’ insufficienza venosa degli arti inferiori sono di varia origine.

In generale per entrambi i sessi gioca un ruolo importante lo stile di vita (sedentarietà, stazione eretta prolungata, utilizzo di abbigliamento e scarpe inadeguati,esposizione al calore), il sovrappeso, strettamente legato nella maggior parte dei casi allo stile di vita, e patologie ortopediche concomitanti (es. alluce valgo, patologie del metatarso).

A ciò si aggiungono fattori genetici e familiari, pare appurato infatti che si erediti una certa predisposizione all’insorgenza di varici.

Le donne sono colpite con frequenza quattro volte maggiore degli uomini a causa dell’ influenza di fattori ormonali (gravidanze,utilizzo della pillola anticoncezionale).

La terapia

La terapia, nella maggior parte dei casi, si avvale della combinazione di farmaci per os e/o iniezione endovenosa di sostanze sclerosanti, contenzione elastica e correzioni allo stile di vita.

Nel caso in cui si tratti solo di una questione estetica sono sufficienti alcuni farmaci (venotonici/flebotropi) ed una contenzione elastica adeguata(calze elastiche graduate o benda elastica), associati al movimento, in presenza di teleangectasie e piccole o grandi varicosità diffuse può essere effettuato un ciclo di sedute di terapia sclerosante; qualora il paziente lamenti e manifesti alla visita edema agli arti inferiori può essere indicato un bendaggio fisso da portare per circa un mese ai fini di ridurre più efficacemente il gonfiore.

La terapia sclerosante si pratica attraverso l’iniezione endovenosa, in punti precisi della vena da trattare, di sostanze volte a creare una piccola flebite chimica,che condurrà alla chiusura del vaso dilatato o varicoso (perciò inefficace ai fini del ritorno del sangue al cuore).

Il corretto funzionamento del sistema venoso è comunque assicurato dalla fitta rete di vene superficiali e profonde interconnesse tra di loro .

La cadenza delle sedute di terapia sclerosante è settimanale o quindicinale, il numero varia in base al grado di insufficienza venosa, al termine di ogni seduta vengono applicati cerotti o bendaggi compressivi al fine di favorire la chiusura del vaso trattato e non è necessario osservare particolari attenzioni nella vita quotidiana eccetto per le attività che comportino un movimento di torchio addominale (es. sollevamento carichi).

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